Piccolo Mondo 2×04 * Il Blocco dello Scrittore

Il blocco dello scrittore è un mostro contro il quale devono combattere, prima o poi, tutti quelli che scrivono. Su Internet ci sono decine di pagine che suggeriscono valanghe di metodi per superarlo. Se ascolti gli scrittori, ognuno ti dirà che ha il suo o che non ne ha uno in particolare, aspetta che passi e basta.
Io credo che il blocco dello scrittore sia solo un sintomo, non la malattia.

Allo stesso modo di come uno sfogo può essere il risultato di un’alimentazione sbagliata, il blocco dello scrittore è manifestazione di un malessere dell’anima.
Perché scrivere è in tutto e per tutto una materializzazione della stessa. Non è la tua scrittura o l’ispirazione a essere bloccata, sei tu.

Il contrario della mancanza di ispirazione è la noia, l’accidia, l’apatia. Vale per le storie come per tutto il resto. Se non riesci a scrivere probabilmente sei annoiato da qualcosa. Generalmente è la storia stessa che ha qualcosa di poco stimolante. Forse non lo vedi, ma c’è, in fondo lo sai.
Se sei stra-convinto che non sia così, che la tua storia è il massimo a cui puoi aspirare in quel momento della tua vita e della tua creatività, allora è la tua vita a essere noiosa.
Forse frequenti gente noiosa o fai un lavoro noioso o fai tante cose ma nessuna delle quali ti appassiona veramente.

“Faccio troppe cose, ecco perché non riesco a scrivere”.
Ma scrivere è come fare l’amore o divertirsi o piangere per liberarti di una sofferenza: è una cosa che ami fare – si spera – e per le cose che ami fare il tempo si trova sempre.
Hai sempre bisogno di fare le cose che ami e costringerti a privartene per dedicare il tempo a chi non ti
stimola, o cose che fai senza troppo coinvolgimento, ti tengono fermo, ti bloccano, perché la tua mente non stimolata è ferma e inerte.
Quindi sì, cerca pure altri stimoli, qualcuno dice: scrivi altro. Cosa difficile visto che il blocco dello scrittore è piuttosto totalizzante se dipende dalla tua vita. Se invece riesci a scrivere altro, allora è evidente che è la storia ad avere dei problemi, a essere noiosa.

Ma prima di tentare riti vodoo, bere tisana di peyote, correre attorno all’isolato con una gamba sola o mettere la pagina col fondo blu per aggirare il panico da pagina bianca, rifletti sulla tua vita e comincia a pensare a ciò che ti annoia e puoi eliminare per liberare spazio alla tua mente.
E se proprio non puoi evitare una cosa noiosa – come il lavoro – allora dedicagli meno risorse emotive e mentali possibile.
Che poi un lavoro si può anche sempre cambiare eh… ma quello è un discorso sul coraggio di rischiare e qui si parlava di blocco dello scrittore.

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