Episodio 3 * La sorpresa

Anna si guardò ancora allo specchio. Era proprio un mostro. Aveva provato a cercare nell’armadio qualcosa di decente, ma non c’era davvero niente di accettabile. Soprattutto visto che stava andando a casa del padre a dirgli che aveva un figlio rosso di capelli e cicciottello.
Non poteva proprio uscire di casa in quelle condizioni, per cui decise di chiamare il padre e farlo venire da lei.

Prese il telefono, un rottame con lo schermo crepato, e gli scrisse un SMS “Vieni a casa mia ti devo parlare urgentemente. Anna”.
La donna andò in cucina dove Mattia si era messo di nuovo ai fornelli.
«Cooosa stai facendo? Stai lontano dai fornelli, tanto combini solo pasticci!» urlò Anna.
«Volevo cucinare una torta… ma non mi viene perchè non abbiamo ingredienti in questa casa. Ho provato a farla con gli scarafaggi e l’argilla ma non è venuta molto bene…»
«Non ti piacerebbe fare una torta commestibile? Tieni, prendi questi cinque euro e vai a comprare la farina» ordinò Anna.
Il bambino uscì di corsa e quasi si scontrò con Carlo, che in quel momento stava salendo le scale.
La donna lo fece accomodare, senza dire una parola, cercando di trovare il modo giusto per dirgli che aveva un figlio di cui non aveva mai saputo nulla.
Aveva la faccia arrossata e gli occhi lucidi. Il cuore di Anna iniziò a battere forte, era evidente che fosse ancora addolorato per la sua morte, quella di Giulia. Era tentata di dirgli che sua figlia era ancora viva, solo si trovava nel corpo della sua ex amante, ma di sicuro l’avrebbe presa per pazza.
Si fece coraggio e si sedette sul divano accanto a lui.
«C’è una cosa che non ti ho mai detto» disse con voce seria.
«Ah sì? È per questo che mi hai chiamato? Pensavo ci avessi ripensato e volessi tornare con me!»
«Bleahhhh! Che schifo! Non ci penso neanche! Sei fuori di testa? No, volevo solo dirti che abbiamo un figlio!»
«Che cosa?!»
«Non capisci l’italiano? Hai un figlio, l’abbiamo fatto noi però me lo sono cresciuto da sola. Non chiedermi perchè, non l’ho capito. Però siamo poveri e ci devi aiutare. Non vedi come sono ridotta, sembro una barbona!»
«Non ricordavo che tu fossi così superficiale, mi ricordi mia figlia…»
In quel momento la porta si aprì e Mattia entrò con la busta della spesa.
Quando Carlo si ritrovò faccia a faccia con il figlio, rimase pietrificato.

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