Episodio 3 * Le due facce di Gregor

«Mi scusi, ma lei è il signor Urbani?» chiede Enrico tornando nella hall, dove un ansioso Gregor lo sta aspettando.
«Come fa a sapere il mio cognome?» chiede Gregor preoccupato.
«È strano» fa Enrico «Ma sembra che tra i documenti di viaggio ci sia un testamento che la riguarda».
Gregor rimane pietrificato, rigido con gli occhi azzurri congelati e la bocca tirata.

Enrico notò che l’uomo aveva dei tratti molto nordici, i capelli biondo chiaro, le lentiggini ma la sua aria algida si scontrava con il volto paffutello e il fisico cicciotto.
Dopo qualche secondo di pesante silenzio, l’uomo fa un profondo sospiro e l’espressione si fa triste.
«D’accordo, lo ammetto, è tutta colpa mia. Mi serviva che portaste il testamento in Islanda senza che mio cugino Angelo lo scoprisse. Anche lui vuole il testamento ma per distruggerlo, perchè è stato diseredato. Lui e la sua pelata non avranno mai i soldi della nonna Hilda!» spiega Gregor dispiaciuto.
«Quindi se siamo in questo pasticcio, è colpa sua?»
«Sì, se mi date il testamento, mi farò perdonare».
Enrico in quel momento capisce che con il testamento in mano aveva la possibilità di approfittare della situazione di Gregor per fare uno scambio.
In quel modo la sua famiglia avrebbe avuto la vacanza che aveva sognato.
«D’accordo. Le daremo il testamento ma in cambio ci pagherà la vacanza qui. E non una vacanza per turisti qualsiasi, una vacanza cinque stelle» disse Enrico orgoglioso di se stesso.
«Tutto quello che desiderate, mi importa solo di avere il mio testamento» acconsente Gregor.
Enrico scrive la cifra su un foglietto e lo passa a Gregor. L’uomo, senza battere ciglio, piega il foglio e se lo mette in tasca.
«Non ho tutti questi soldi con me, ovviamente. Faccio un salto nella banca dietro l’angolo, aspettatemi qui» propone Gregor.
Enrico torna dalla sua famiglia trionfante e racconta dell’affare appena concluso.
In quel momento un uomo alto e robusto, calvo con la testa luccicante come un diamante e il naso aquilino.
«Salve» disse con tono untuoso l’uomo «mi chiamo Gregor Urbani e avrei un affare da proporvi in cambio di una busta che avete portato con voi assieme ai documenti di viaggio».
Enrico capisce immediatamente di avere a che fare con Angelo, il cugino diseredato.
E soprattutto capisce di avere per le mani un’altra preziosa carta da giocare.

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4 pensieri su “Episodio 3 * Le due facce di Gregor

  1. ciau fabiuzzo,sono la Ginny di 5^A,ti volevo dire che (accento circonflesso) io ho potuto votare e in ben 7 hanno votato il nostro biellissimo racconto.dove abiti?dimmelo o ti lancio un ciavalo muca,cioè un cavallo mucca,in testa

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