Episodio due * Un sostituto sospetto

Uscii per prendere una boccata d’aria. Andai da Bob, il capo della sicurezza, che stava mangiando un donut glassato grande come una ruota.
«Ehi, hai per caso visto Logan da queste parti?» chiesi.

«Non…lfo fvisto pfer nfienfte…» rispose con la bocca piena, sputacchiando pezzetti di glassa come una mitragliatrice.
Se Bob non l’aveva visto, vuol dire che non era mai arrivato, quindi pensai che potesse essergli successo qualcosa, in hotel. Andai al garage sul retro e chiesi all’autista di portarmi in hotel. Nella hall trovai ad attendermi il solito mazzo di rose giganti della nostra fan psicopatica. Corsi nella nostra camera ed entrai con la tessera.
Come minimo stava ancora dormendo.
Trovai la stanza vuota e perfettamente in ordine. Sempre più inquietante perchè era stata riordinata dalla cameriera. Feci per uscire ma qualcosa mi si infilò sotto le scarpe e ruzzolai sulla moquette. Notai che avevo calpestato lo spray per l’asma di Logan, afferrai il contenitore e mi accorsi che era vuoto.
Logan non usciva mai senza il suo spray, doveva essere passato in farmacia a prenderne uno nuovo.
Scesi di sotto e andai dal consierge.
«Mi scusi, ha per caso visto il nostro cantante? È passato di qui? È alto con i capelli biondi con gli occhi marroni…»
«So chi è… sì è passato al desk per consegnare la chiave elettronica, sembrava molto di fretta. Gli ho detto che era arrivato un mazzo di rose rosse e lui ha afferrato l’unica bianca» rispose il consierge con tono cortese.
In effetti, ora che ci facevo caso, mancava proprio la rosa bianca che di solito era al centro del mazzo.
«Qual è la farmacia più vicina?» chiesi ancora.
«Attraversi la strada, giri a destra, 200 metri ed è arrivato» spiegò l’uomo.
Corsi fuori e seguii le indicazioni.
Non appena vidi la strada della farmacia, notai che per terra c’era una scia di cartelli calpestati con scritte tipo “Keep calm and love Erasmus” “Logan ti amo” “Erasmus 4 ever” “Logan sposami”, peluche, cuoricini e cartacce. Da quel disastro capii che di lì erano passate le nostre fan, una mandria di fan, che dovevano aver notato Logan che usciva dall’albergo.
Se le fan erano state qui, era impossibile che Logan fosse riuscito ad entrare in farmacia, era scappato chissà dove.
Pensai che Logan, non potendo andare in farmacia e in preda a una crisi d’asma, doveva essere andato in ospedale.
Il cellulare squillò vigorosamente.
Julie, la nostra manager.
«DOVE DIAVOLO TI SEI CACCIATO?! IL CONCERTO INIZIA FRA MEZZ’ORA!» sbraitò la manager dall’altra parte del telefono.
«Non hai notato che manca Logan? Lo sto cercando!» risposi.
«MI OCCUPERÓ PIÙ TARDI DI LUI, C’È COREY GIÁ PRONTO. NON ABBIAMO UN BATTERISTA DI RISERVA, PORTA SUBITO QUI LE TUE CHIAPPE!» urlò ancora Julie.
Guarda caso Corey Graves era già pronto dietro le quinte, ebbi un cattivo presentimento.
Arrivai sul palco che il nostro ex cantante era già preparato in postazione, che si sistemava i capelli e provava il microfono.
Corey era nostro amico, avevamo iniziato con lui e Raul nel garage di casa mia. All’epoca facemmo un video del nostro primo singolo e l’abbiamo caricato su YouTube e abbiamo avuto milioni di visualizzazioni in pochi giorni.
Forse perchè cantavamo nudi.
Sta’ di fatto che Julie, la talent scout della Star Record, ci ha contattati e ci ha messo sotto contratto. Il nostro primo CD “Nudician” schizzò in classifica e da quel momento Corey non fu più lo stesso. La popolarità gli diede alla testa, cominciò a bere come una spugna, faceva saltare i concerti, causando grossi danni economici alla casa discografica.
Decidemmo di cacciarlo circa sei mesi fa, e abbiamo trovato Logan in un locale dove si esibiva come solista.
Corey non ce l’ha mai perdonata.
E adesso eccolo lì, di nuovo a cantare le nostre canzoni, pronto a riprendersi il suo posto.
Lo studiai con attenzione, stava messaggiando col cellulare.
Solo che, a guardarlo bene, non era il suo cellulare: aveva la cover con un microfono attorcigliato attorno a una chitarra, quella cover orrenda che solo un’altra persona aveva il coraggio di portare: Logan.

Un pensiero su “Episodio due * Un sostituto sospetto

  1. che bello questo episodio di “LA STELLA SCOMPARSA” é proprio avvincente non vedo l’ora di leggere ilprossimo episodio!

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