Episodio 4 * Noir

Il volto di Adam apparve davanti al piccolo specchio appeso al muro. All’inizio Emma pensò di avere le allucinazioni, si strofinò gli occhi e poi si voltò. Quando capì che era davvero lui, gli mollò un ceffone in pieno viso ma il ragazzo gli trattenne la mano.
«Sorpresa di vedermi?» chiese lui.

«Hai una bella faccia tosta a venire qui, dopo quello che mi avete fatto tu e quella strega da quattro soldi!» rispose Emma.
«Mi odi solo perchè mi ami ancora… ammettilo!» ribattè lui.
«Non pensavo che fossi in grado di spezzarmi il cuore, avevi promesso di amarmi per sempre e invece mi hai tradito e sei scappato lasciandomi un misero biglietto. Vale così poco il nostro sentimento? Poche righe su un foglio di carta?»
«Le storie possono finire, fattene una ragione. Sono innamorato di un’altra. Lei è più audace e sexy…»
«Brutto sacco di spazzatura, vuoi qualcosa di audace?»
Emma alzò di nuovo la mano e gli mollò un altro ceffone in pieno viso. Adam le sorrise con un ghigno malefico mentre le sue sembianze cambiavano in Margot.
Emma sentì un calore fortissimo al polso, proprio dove la strega la stringeva e urlò di dolore. Prontamente le mollò un calcio negli stinchi, facendola accasciare a terra.
Margot le afferrò la caviglia tirandola verso di sé, facendo perdere l’equilibrio alla ragazza che ruzzolò a terra battendo la testa. Mentre cadeva all’indietro, Emma colpì col tallone Margot da sotto il mento. La ragazza non perse tempo, si risollevò con uno scatto felino e le saltò alle spalle, afferrandola per la coda di capelli e la trascinò nell’angolo della prigione. Emma fece apparire una corda con le mani e immobilizzò Margot.
Pensò di averla messa fuori gioco, ma a quel punto Margot lanciò un incantesimo che spalancò un portale magico che le trasportò entrambe nella sala principale del Louvre. La piramide di vetro le sovrastava in tutta la sua magnificenza. Era notte fonda ma il grande spazio era illuminato da dei fuochi viola che fluttuavano a mezz’aria. Al centro c’era una donna slanciata con i capelli rosso fuoco e gli occhi neri come il carbone. Indossava un vestito nero con uno strascico viola lunghissimo. Aveva un cappello da strega a punta in testa. Intorno a lei gironzolavano dei lupi neri con lo sguardo sinistro e famelico.
«Bene bene bene, chi abbiamo qui…» disse la strega sfregandosi le mani.
Margot si sollevò e si avvicinò alla donna.
«Ti ho portato la cena, Noir» le disse.
I lupi si fecero attorno ad Emma e la costrinsero a proteggersi. Noir fece apparire un tavolo decorato e, con la magia, la fecero stendere sul tavolo e la immobilizzarono con degli anelli di ferro. Una bolla di energia magica la ricoprì completamente, impedendole di usare i suoi poteri. Noir le si avvicinò e infilò le mani nel petto, afferrandole il cuore.
Emma sentì un dolore lancinante e anche una tristezza infinita che si impossessava di lei. La sua pelle diventava sempre più bianca e le forze la stavano abbandonando.
Era spacciata.

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2 pensieri su “Episodio 4 * Noir

  1. Una parte di noi avrebbe voluto mettervi in difficoltà votando la prima opzione , ma purtroppo la maggioranza vince!!!!!!
    J.P.A 😦

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