Letterina di Natale 2012

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Come si fa a scrivere una Letterina di Natale nel 2012 senza essere degli esimi qualunquisti? Posso provarci ma non assicuro niente.
L’ultima letterina che ho scritto ha segnato una pausa del blog durata un’eternità, più che una missiva si è quindi rivelata essere una profezia Maya. Ma visto che la peggiore trovata dei Maya non si è avverata (in fondo neanche quella di Harry Potter si è avverata così come Sibilla Cooman l’aveva pronunuciata) e quindi il mondo, alla data del 24 Dicembre c’è ancora e pure uguale al 20 dicembre, posso permettermi di scrivere una nuova Letterina senza troppo temere.
Caro Babbo Natale,
sì, lo so, sono sempre io via Internet. Sì lo so, dovrei avere smesso da tempo di credere in te, ho 25 anni (non dovrei mentire a Babbo Natale, lui lo sa che ne ho 32 ma diciamo che 7 li ho messi da parte per la pensione così a 58 anni posso ritirarmi) e dovrei avere imparato a procurarmi le cose che desidero senza sperare che un signore panciuto vestito coi colori della Coca Cola (quella normale, non Zero o Light che fanno male perchè c’è l’aspartame) me li faccia avere sotto l’albero illuminato la mattina del 25.
Ma sai, caro Babbo Natale, ci sono cose che solo tu puoi portare, per tutto il resto, c’è Mastercard (chi ce l’ha, io mi posso permettere al massimo una Postepay).
La prima cosa che mi piacerebbe che tu mi portassi è del tempo libero. Perchè è vero che un lavoro non ti pesa quando è anche un hobby ma se continuo così va a finire che mi esaurisco a forza di “divertirmi” troppo. La seconda cosa – collegata alla prima – è un’introito economico commisurato alle 16 ore di lavoro no-stop che faccio tutti i giorni, festivi compresi, almeno metto da parte i soldi per quando venderanno in farmacia le cellule staminali per la ricostruzione del sistema nervoso deteriorato.
Un’altra cosa solo per me che vorrei (agli occhi azzurri ci ho rinunciato con sommo dispiacere della Acuvue) è un qualche punto di metabolismo in più perchè macino chilometri a piedi come un podista nigeriano ma sono sempre un’omino della Michlen. So che non dovrei dirlo proprio a te, ma tu non è che ti muovi tanto, stai tutto l’anno seduto a sorseggiare Coca Cola (che quella normale non sarà cancerogena ma minchia se è zuccherata!) facendo sgobbare in poveri elfi e per un giorno che ti muovi sposti il tuo generoso sederone su una slitta e sdereni otto povere renne (erano 8? O mi confondo con le gambe degli scorpioni?).
Passando dal personale al generale, se potessi, caro Babbo Natale, una volta che hai vuotato il sacco come un pentito ex mafioso, riempirlo di un po’ di crisi ci faresti un favore a tutti. Ma non la crisi che fa svuotare i negozi (che poi tanto vuoti non erano quest’anno, oggi pomeriggio al supermercato sembravano i primi quaranta minuti di Salvate il Soldato Ryan, con tanto di madre kamikaze che mi ha travolto per ben due volte col suo passeggino suv portandosi a casa un mio prezioso rene e una manciata di vertebre) intendo la crisi quella che ci si è radicata nel cuore, che ci ha impregnato lo spirito come il gelo siberiano, che non ci fa guardare al futuro con occhi speranzosi, che ci fa svegliare la mattina già con le palle girate e che ci fa fare sempre quell’espressione corrucciata quando al telegiornale sentiamo Monti parlare dello spread. Ecco, un po’ di ottimismo potresti metterlo sotto l’albero? Perchè io di gente che si lamenta non ne posso veramente più! E non posso neanche dargli torto!
Un’ultima cosa ti chiedo, Babbo Natale, potresti portarti in Finlandia nella tua baita senza connessione Internet PSY, quello del Gangnam Style? Perchè qui non se ne può veramente più di minchioni. Se gira un altro po’ per la rete e in televisione tempo un paio d’anni ce lo ritroviamo al governo e la cosa peggiore è che sarebbe il primo vero salto di qualità rispetto alla classe politica odierna. Sparerà sempre le solite minchiate dei politici, però almeno lo fa in coreano e non siamo costretti ad ascoltarle.
Ah, proprio l’ultimissima cosa, potresti darmi il teletrasporto? Perchè di viaggiare mi sono proprio rotto, tra Trenitalia che monopolizza con le sue diligenze scalcagnate tutte le tratte italiane e Italo che con i suoi impiegati super zelanti sembrano dottori che hanno trovato la cura per il cancro, tanto sono entusiasti (anche meno ragazzi, sempre di treni si parla e i vostri sedili sono scomodi come gli altri), mi sento un viaggiatore disperato, sempre a rincorrere coincidenze perse in partenza e treni in ritardo all’arrivo.
So che magari non la leggerai neanche questa lettera (non hai la connessione Internet sennò non ti raccomandavo PSY) ma spero che le mie intenzioni ti arrivino lo stesso, che quelle sono più veloci e affidabili del 3G dell’Iphone e non ci sono guerriglie tra operatori a chi ti fa spendere di più dandoti meno giga possibili a disposizione (“Guarda 3 giga sono tantissimi, non li usi in un mese” “Ma se un video di youtube può arrivare a pesare anche 200 mega, ci vuole mezz’ora a finire 3 giga” “Ma i video non si guardano su IPad o Iphone, te li guardi a casa con la Wi-Fi” “Ah allora il nuovissimo display retina con sei processori e il dna di pantani nella scheda madre, e la scheda video progettata da George Lucas a che cazzo serve???”).

Beh Buon Natale a tutti ragazzi e per qualsiasi reclamo, scrivete a Babbo Natale.

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