Modi di Dire


Quando ho iniziato la seconda stesura di Prodigi Elementari, ho notato che avevo un modo scombinato e disordinato di gestire le frasi di attribuzione, i famosi “disse”.
Così ho studiato un po’ di manuali e ho trovato una mia personale sintesi delle varie teorie…

In pratica c’è una teoria secondo la quale il “disse” non viene percepito dal lettore come una vera e propria parola, ma come un’attribuzione, per cui la si può scrivere centinaia di volte in una pagina accanto ai dialoghi ma questa non verrà letta come una ripetizione. Sono d’accordo.

Un’altra teoria dice che un verbo come attibuzione può indicare il tono, l’emozione e l’enfasi o meno del dialogo. Sono d’accordo.
“Vattene di qui!” disse Maria.
“Vattene di qui!” urlò Maria.
“Vattene di qui!” sussurrò Maria.

Condivido le due teorie. Che si fa? La verità sta nel mezzo, come al solito.
Infatti i detrattori della prima teoria dicono che sì, il “disse” messo più volte non viene percepito come una parola, ma che però questa preatica denota una scarsa originalità e varietà di vocaboli nello stile. Sono d’accordo.

I detrattori della seconda teoria dicono che scrivere cose tipo“Io non vengo” proclamò Maria è un po’ eccessivo e non in tono con la battuta. Perciò si può concludere che per far funzionare un dialogo, bisogna curare quello che viene detto e come viene detto. Sono d’accordo.

Sono d’accordo su tutto. La verità sta nel mezzo. Il troppo stroppia. Meglio poco che niente. Modi di dire insomma…

P.S.Per dare una vera utilità a questo post, vi do l’elenco dei modi del dire che avevo trascritto nel mio Moleskine

Modi del Dire

Annunci

2 pensieri su “Modi di Dire

  1. Mmmm… Interessanti queste teorie. In che libri o manuali le hai trovate? Dette così, in effetti, sarebbero tutte troppo giuste…

  2. In diversi manuali in realtà. Ho fatto una summa suprema.In particolare mi sento di segnalare: Prontuario dello scrittore di Franco ForteLezioni di scrittura creativaGotham Writers’ WorkshopScrivere un romanzoDonna LevinTutti i libri sulla scrittura di Raymond Carver sono ottime guide.Appena lo trovo mi sparo On Writing di Stephen King. Deve essere una grande lezione di stile.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...