Un luogo chiamato libertà

Una persona qualsiasi, che fa un lavoro normalissimo e non ha mai neanche pensato di mettersi a scrivere – ormai sono rimasti in pochissimi – penserebbe giustamente che quando uno scrittore se ne sta davanti alla pagina bianca, non deve far altro che liberare la mente, scegliere fra le infinite possibilità che le storie ti mettono davanti e scrivere.
Semplicemente scrivere.
Invece, proprio come per il protagonista del bellissimo romanzo di Ken Follett a cui ho rubato il titolo, la libertà è una meta lontana e in molti, purtroppo, non la raggiungono mai.

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